I LUNEDÌ del CINEMA
Cinema Gloria
Via Varesina 79, 22100 Como
Ingressi Intero € 7 Ridotto € 5 (Soci Arci, studenti, over 65) Tessera 15 film € 50 lunedì 10 maggio
Spettacolo unico ore 20.45
JESSICA HAUSNER
LOURDES |
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LOURDES
Regia e sceneggiatura JESSICA HAUSNER
Fotografia MARTIN GSCHLACHT Montaggio KARINA RESSLER Musica KATHARINA WÖPPERMANN Interpreti e personaggi SYLVIE TESTUD Christine LÉA SEYDOUX Maria BRUNO TODESCHINI Kuno ELINA LÖWENSOHN Cécile GILETTE BARBIER Madame Hartl Austria 2009. 99 minuti.
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| Jessica Hausner
Vienna, Austria, 1972
Ha studiato regia alla Filmakademie della sua città dove, nel 1996, ha realizzato il primo cortometraggio, FLORA, vincitore dei Pardi di domani al festival di Locarno. INTER-VIEW, suo film di diploma, ha conquistato il Premio della Giuria alla Cinéfondation di Cannes Film Festival nel 1999. Due anni dopo esordisce nel lungometraggio con LOVELY RITA, presentato anch'esso a Cannes nella sezione “Un Certain Regard” e distribuito in venti paesi. HOTEL, il suo secondo lungometraggio, viene anch'esso selezionato a “Un Certain Regard” nel 2004. |
Christine è costretta sulla sedia a rotelle per buona parte della sua vita a causa di una sclerosi a placche. Per scappare dal proprio isolamento intraprende un viaggio a Lourdes, l'iconico luogo di pellegrinaggio tra le montagne dei Pirenei. Si risveglia un mattino apparentemente guarita da un miracolo… Se il cinema è la possibilità di costruire spazi-tempo virtuali, mondi di senso in cui immergere lo spettatore per indurlo ad interrogarsi su sé e sul mondo, sulla vita e i suoi destini, “Lourdes” riesce ad essere in questo un film esemplare. Le due parti, prima e dopo il presunto miracolo, ci introducono in dinamiche complesse e ambigue, difficilmente avvicinabili, che ci inducono un continuo flusso di riflessioni ed interrogativi e la necessità di ridisegnare continuamente nuovi percorsi di senso. Jessica Hausner realizza un’opera altamente concettuale che a dispetto di ciò non soffoca né inaridisce l'elemento empatico della narrazione; anzi, per paradosso, ne amplifica i significati, facendo di “Lourdes” un film al tempo stesso intimo, viscerale e concettuale. Il tutto, peraltro, portandoci con mano sicura all’interno, fisico e metafisico, di uno dei luoghi di culto più intriganti e paradosssali della fede cattolica. Hausner registra la ritualità sempre uguale a se stessa con identica compostezza, data da una macchina da presa sempre collocata alla giusta distanza dai personaggi, e con il giusto distacco ci immerge nel regno, incertissimo ma tanto umano, della fede e della speranza.
Note di Jessica Hausner
La prima volta che sono stata a Lourdes ho avuto un vero chock. E’ difficile raccontare quello che si prova, da semplici turisti, a raffrontarsi con così tanta sofferenza e con diverse malattie, molte delle quali nemmeno sapevo esistessero prima di allora. Moltitudini di persone passano colme delle loro speranze di guarigione. I miracoli, la guarigione, queste esperienze mistiche, hanno un aspetto polivalente…Quello che mi interessava raccontare era soprattutto l’ambivalenza di un Miracolo. La guarigione non avviene per un motivo preciso o come conseguenza di una serie di azioni. Dio guarisce chi vuole, non necessariamente chi lo merita di più e, a volte, capita anche che la guarigione non sia duratura…Mi sono documentata moltissimo sui testi e parlando con rappresentanti della chiesa. Ho incontrato l’arcivescovato di Lourdes, ma ho parlato anche con alcuni sacerdoti che la pensano in maniera diversa dai dettami istituzionali della chiesa. Alcuni preti mi hanno confessato di non avere del tutto chiara la portata di un così grande miracolo come la guarigione di un malato. Il tutto non può essere ricondotto semplicemente ad un segno proveniente da Dio.
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