I LUNEDÌ del CINEMA
Cinema Gloria
Via Varesina 79, 22100 Como
Ingressi Intero € 7 Ridotto € 5 (Soci Arci, studenti, over 65) Tessera 15 film € 50 lunedì 3 maggio
Spettacolo unico ore 20.45
SHIRIN NESHAT
DONNE SENZA UOMINI |
![]() |
DONNE SENZA UOMINI
Zanan-e bedun-e mardan
Regia SHIRIN NESHAT
Sceneggiatura SHOJA AZARI Fotografia MARTIN GSCHLACHT Montaggio GEORGE CRAGG Musica RYÛICHI SAKAMOTO Interpreti e personaggi NAVÍD AKHAVAN Ali MINA AZARIAN Zinat BIJAN DANESHMAND Abbas PEGAH FERYDONI Faezeh ARITA SHAHRZAD Farrokhlagha Francia, Germania, Austria 2010. 95 minuti.
Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia Leone d’argento per la Miglior Regia |
| Shirin Neshat
Ghazvin, Iran, 1957
Lavora principalmente come fotografa e art designer. Come regista ha realizzato numerose opere, quasi tutte inedite in Italia tra cui ricordiamo: MAHDOKHT (2004), THE LAST WORD (2003), FERVOR (2002), POSSESSED (2002) |
La storia è ambienta a Teheran nel 1953. Sullo sfondo, ma neanche troppo, del colpo di stato che segnerà la fine del sogno democratico e il ritorno di Reza Pahlavi, lo Scià, sul trono con la complicità degli Inglesi e degli Americani per il solito controllo del petrolio. In quei momenti drammatici, fatti di manifestazioni, scontri e morti, quattro donne di diversa estrazione sociale, una ex attrice sposata e infelice con un generale, una prostituta, una ragazza che non si vuole sposare e la sua migliore amica cercano di sopravvivere ai loro destini tragici stabiliti dagli uomini. Fakhiri, sposata senza amore, prende il coraggio dopo aver rincontrato il grande amore della sua vita e lascia il marito ma la fiamma di un sentimento trascorso è solo suo e non dell'uomo; Zarin è una prostituta abusata dagli uomini di cui non distingue più i volti; Munis è una giovane donna con un'appassionata coscienza politica che resiste all'isolamento impostole dal fratello, Faezeh sogna di sposare l'uomo che ama. Il film presenta una costruzione circolare, tutto torna disperatamente allo stesso punto e nulla può cambiare davvero. Potrebbe essere ascritto come stile al realismo magico pur non confondendolo né con la letteratura di Marquez né tantomeno con i film del grande Marcel Carné.
Il destino delle donne è stabilito e già scritto: storie di isolamento e di esclusione che si intrecciano attraverso gli spostamenti delle protagoniste che sono costrette ad una danza immobile.
Note di Shirin Neshat
"Donne senza uomini" descrive un momento fondamentale dell'estate del 1953, quando le speranze di una nazione furono soffocate dalle potenze straniere con un tragico golpe che portò alla Rivoluzione Islamica del 1979. A trent'anni di distanza, mentre vediamo giovani uomini e donne protestare nelle strade dell'Iran nonostante una spietata e brutale repressione, ci rendiamo conto, ancora una volta, che la lotta è viva e vegeta. Posso solo sperare che "Donne senza uomini", un film in linea con la mia impostazione artistica globale e nomade, offra un piccolo contributo al vasto racconto della storia contemporanea dell'Iran, ricordandoci la voce di una nazione che fu messa a tacere nel 1953 da poteri interni ed esterni e che è tornata a levarsi con un tono assordante.
|