lunedicinema
cinema contemporaneo internazionale d'autore
agosto / dicembre 2010
I LUNEDÌ del CINEMA
Cinema Gloria
Via Varesina 79, 22100 Como

Ingressi
Intero € 7
Ridotto € 5
(Soci Arci, studenti, over 65)
Tessera 15 film € 50
lunedì 26 aprile
Spettacolo unico ore 20.45
LARS VON TRIER
ANTICHRIST
locandina evento
ANTICHRIST
Regia LARS VON TRIER
Sceneggiatura LARS VON TRIER
ANDERS THOMAS JENSEN
Fotografia ANTHONY DOD MANTLE
Montaggio

Interpreti e personaggi
CHARLOTTE GAINSBOURG
WILLEM DAFOE
STORM ACHECHE SAHLSTRØM
Danimarca, Francia, Germania, Polonia, Italia, Svezia 2007. 104 minuti
Lars Von Trier
Copenaghen, Danimarca, 1956

La sua filmografia inizia con NOCTURNE e IMAGES OF A RELIEF, entrambi girati da studente alla Den Danske Filmskole ed entrambi vincitori del premio come migliore regia al Munich Film Festival nel 1981 e nel 1982. Fra gli altri suoi film L'ELEMENTO DEL CRIMINE (1984), EUROPA (1991), oltre alla serie televisive THE KINGDOM (1994) e THE KINGDOM II. In occasione del film, IDIOTI (1998), Von Trier fonda (con Vinterberg e Kragh Jacobsen) Dogma 95, un decalogo che, evitando artifizi ed effetti speciali è volto allo scopo di recuperare la verità, la spontaneità e la capacità di invenzione del mezzo cinematografico. Nel 2000 firma la regia di DANCER IN THE DARK, Palma d'oro a Cannes per il miglior film, e successivamente i primi due capitoli dell' incompiuta trilogia sulla violenza DOGVILLE (2003) e MANDERLAY (2005) (il terzo sarà WASINGTON).
FILMOGRAFIA
THE ELEMENT OF CRIME (1984)
EPIDEMIC (1987)
EUROPA (1991)
THE KINGDOM I (1994)
LE ONDE DEL DESTINO (1996)
THE KINGDOM II (1997)
GLI IDIOTI (1998)
DANCER IN THE DARK (2000)
FIVE OBSTRUCTION (2003)
DOGVILLE (2004)
Una coppia che sta cercando di superare il lutto della morte di un figlio, si rifugia nell'"Eden", la loro isolata casa nei boschi, nella speranza di risolvere i loro problemi e salvare il loro matrimonio. Ma la Natura farà il suo corso, e le cose volgeranno presto dal male al peggio... Lars Von Trier divide il suo “horror” in capitoli, apre con il prologo che mostra al ralenti una scena di sesso esplicito tra i protagonisti, mentre il loro figlioletto s’avvicina incautamente ad una finestra aperta e per disgrazia cade di sotto (il tutto sulle note del "Lascia ch’io pianga" di Händel). Poi, dal primo capitolo in avanti, lo stile cambia radicalmente per raccontare del dolore della perdita e dell’incapacità di lei di riprendersi, del tentativo di lui (psicoterapeuta) di aiutarla a superare la crisi andando alla radice di tutte le sue paure, rintracciate nella natura lussureggiante e selvaggia che circonda Eden, la loro dimora di campagna, del progressivo affermarsi del caos, della follia, dell’orrore. Il film di Von Trier trascende le normali classificazioni bello/brutto, ma vive di dicotomie altre e più complesse, analizza il senso stesso della finzione e le dinamiche d’interpretazione, e mostra nudo e crudo il peso e l' ”orrore” del senso di colpa, dicendo (e mostrando) una verità assoluta e inconfessabile (che appartiene a tutti). Con ANTICHRIST, Von Trier gioca tanto con il pubblico quanto con sé stesso, maltratta lo spettatore e pone domande senza risposta, con una furia e una passione (e una furbizia) mai viste. Questo film è magari definibile da alcuni come folle, sconclusionato e arrogante e da altri come capolavoro, assoluto, geniale. L'unica cosa certa è che di questa follia (geniale) e di questa arroganza (assoluta), che smuovono e si dibattono, il cinema di oggi ha tremendamente bisogno...che piaccia o meno.
Note di Lars Von Trier
Ho fatto un horror pornografico per sfuggire alla depressione. “Antichrist” è un film che ho scritto di getto, di istinto, senza troppe analisi. Alcuni dei film giapponesi dell'orrore che ho visto erano molto piacevoli e ben fatti. Per esempio "The ring". Ma non mi hanno influenzato direttamente. Sono pervenuto ormai a una mia versione personale dell'horror: di rado un film resta nel solco del genere al quale appartiene dopo essere passato per le mie mani. Se parto col voler fare un film horror, poi magari finisco col fare qualcosa di ancora più estremo. Come qui. Antichrist si ispira molto a Strindberg. Ma anche Dante mi è stato di grande ispirazione. Del resto, chi non ne è stato influenzato? Il film oltre a varie tematiche, affronta anche quella di un personaggio in terapia, quindi qualcosa che io ho vissuto direttamente. È stato stimolante fare una cosa completamente nuova. Uno pensa che un film così sia destinato a essere noioso, ma mi auguro che non lo sia affatto. Se però giro due volte la stessa tipologia di film di sicuro mi annoio io. E per evitare di annoiarmi mi piace sperimentare, cimentarmi sempre in qualcosa di nuovo. Vado dove mi porta la passione.