lunedicinema
cinema contemporaneo internazionale d'autore
agosto / dicembre 2010
I LUNEDÌ del CINEMA
Cinema Gloria
Via Varesina 79, 22100 Como

Ingressi
Intero € 7
Ridotto € 5
(Soci Arci, studenti, over 65)
Tessera 15 film € 50
lunedì 15 marzo
Spettacolo unico ore 20.45
ORSON WELLES
IL PROCESSO
locandina evento
IL PROCESSO
The Trial
Regia ORSON WELLES
Sceneggiatura ORSON WELLES
Fotografia EDMOND RICHARD
Montaggio FREDERICK MULLER
ORSON WELLES
Musica JEAN LEDRUT

Interpreti e personaggi
ANTHONY PERKINS Josef K.
ARNOLDO FOÀ Ispettore A.
FERNAND LEDOUX Cancelliere
ELSA MARTINELLI Hilda
JEANNE MOREAU Signorina Burstener
Stati Uniti 1962, 118 minuti.
Orson Welles
Kenosha, Wisconsin, Stati Uniti, 1915

Indiscusso maestro della Storia del Cinema, per molti: il più grande cineasta mai esistito. Tra le sue opere di maggior rilievo: QUARTO POTERE, OTHELLO, LO STRANIERO, L'ORGOGLIO DEGLI AMBERSON, F FOR FAKE, LA SIGNORA DI SHANGAI, TOUCH OF EVIL
“In ogni città degli uomini esiste una Kafka City”, ammoniva Elio Vittonini. “Kafkiano” divenne un termine di uso comune anche nella critica cinematografica; il cineasta più kafkiano, almeno in film complessi e misteriosi come Lo straniero, La signora di Shangai e La sete del potere, è sempre stato considerato Orson Welles. Ma Welles non ci ha dato un’illustrazione di Kafka, un commento a più di pagina, ha svolto un discorso personale. Il processo viene in tal modo a perdere, sullo schermo, il suo carattere mitteleuropeo, la sua dimensione tipicamente ebraica. O, per meglio dire, queste notazioni ambientali e psicologiche coesistono con altre cose che Welles ha saputo mettere in un film girato a Parigi, a Zagabria, a Roma. Il regista s’è ritagliato dei pezzi di realtà nei luoghi più imprevedibili e li ha composti in una raffigurazione paesaggistica barocca e coerente, l’immagine perfetta di un mondo sopravvissuto al disastro e in attesa dell’apocalisse. Su questo sfondo, che è sicuramente europeo come il romanzo, il regista ha inserito un personaggio americano, l’ottimo Anthony Perkins. Il processo cinematografico è la lettura che un americano del Wisconsin ci offre di un libro fondamentale per la cultura del 900. Come i più intelligenti tra gli espatriati, Orson Welles, che dopo il 1945 ha vissuto molto più fra noi che nel suo paese, ha saputo restare fedele alle sue radici. Non ha complessi d’inferiorità nei confronti di tradizioni più antiche.