lunedicinema
cinema contemporaneo internazionale d'autore
agosto / dicembre 2010
I LUNEDÌ del CINEMA
Cinema Gloria
Via Varesina 79, 22100 Como

Ingressi
Intero € 7
Ridotto € 5
(Soci Arci, studenti, over 65)
Tessera 15 film € 50
lunedì 15 febbraio
Spettacolo unico ore 20.45
PHILIPPE LIORET
WELCOME
locandina evento
WELCOME
Regia PHILIPPE LIORET
Sceneggiatura EMMANUEL COURCO
PHILIPPE LIORET
OLIVIER ADAM,
Fotografia LAURENT DAILLAND
Montaggio ANDREA SEDLÁCKOVÁ
Musica NICOLA PIOVANI
WOJCIECH KILAR
ARMAND AMAR
Interpreti e personaggi VINCENT LINDON Simon
FIRAT AYVERDI Bilal
AUDREY DANA Marion
DERYA AYVERDI Mina
OLIVIER RABOURDIN Caratini
THIERRY GODARD Bruno
Francia 2009. 110 minuti.
Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2009 Miglior film della sezione Panorama
Philippe Lioret
Parigi, Francia, 1955

Philippe Lioret lavora come regista, tecnico del suono e sceneggiatore a numerosi lavori per il grande e il piccolo schermo. Tra le sue opere di maggior rilievo come regista: WELCOME, L'ÉQUIPIER E JE VAIS BIEN, NE T'EN FAIS PAS.
Bizzarro come un film intitolato Welcome, si fondi tutto sul concetto di limite di confine, di barriera impossibile da superare. Philippe Lioret, uno che mastica evidentemente la commedia ma non può che piegarsi al dramma quando va a raccontare delle anomalie della nostra società, mette il dito nella piaga del razzismo dilagante e delle leggi rigorose che regolano il flusso degli stranieri nei paesi del benessere calpestando spesso la loro dignità. Nel suo film, presentato nella sezione Panorama Special a Berlino 2009, un iracheno diciassettenne tenta disperatamente di raggiungere clandestinamente Londra per ricongiungersi alla ragazza che ama, ma viene fermato alla frontiera e si ritrova perciò a Calais, nel nord della Francia, a prendere lezioni in una piscina locale per attraversare a nuoto i 32 chilometri della Manica che separano la costa francese da quella inglese.
Note di Philippe Lioret
Non voglio generalizzare ma c’è davvero un populismo dilagante che mi interessava indagare. Un film non deve avere una funzione specifica, né mandare dei messaggi. Per quelli esiste la posta come diceva Alfred Hitchcock. Nelle proiezioni cui sono stato presente, tutti condividevano gli argomenti di cui parlavo, ma almeno la metà avevano probabilmente votato questo governo, altrimenti non si spiegherebbe la sua vittoria alle elezioni. La verità è che abbiamo tutti istinti bassi e oscuri, ma al giorno d’oggi i media sembrano mirare a tirare fuori proprio quel peggio che è in ognuno di noi. Fanno venire fuori la nostra parte più populista, ecco perché il mio film non è un atto di ribellione, ma un atto civile e di coscienza.