lunedicinema
cinema contemporaneo internazionale d'autore
agosto / dicembre 2010
I LUNEDÌ del CINEMA
Cinema Gloria
Via Varesina 79, 22100 Como

Ingressi
Intero € 7
Ridotto € 5
(Soci Arci, studenti, over 65)
Tessera 15 film € 50
lunedì 1 febbraio
Spettacolo unico ore 20.45
MICHAEL HANEKE
IL NASTRO BIANCO
locandina evento
IL NASTRO BIANCO
Das weisse band
Regia MICHAEL HANEKE
Sceneggiatura MICHAEL HANEKE
Fotografia CHRISTIAN BERGER
Montaggio MONIKA WILLI
Costumi MOIDELE BICKEL.

Interpreti e personaggi
CHRISTIAN FRIEDEL il maestro
ERNST JACOBI narratore
LEONIE BENESCH Eva
ULRICH TUKUR il barone
Austria, Germania, Francia, Italia 2009. 144 minuti
Festival di Cannes 2009 Palma d'Oro Miglior Film
Michael Haneke
Monaco, Germania, 1942

Regista. Austriaco, anche se nato a Monaco, è fra gli ospiti abituali del Festival di Cannes. Tutti i suoi film sono stati presentati nelle varie sezioni del Festival. STORIE(2000) e FUNNY GAMES (1997), sono stati scelti per la competizione ufficiale. Ha studiato filosofia e psicologia. Si è occupato di teatro (dirigendo opere in Austria e Germania), oltre ad aver diretto numerosi film per la tv. Con FUNNY GAMES si è avvicinato al grande pubblico. Nel 1988 ha vinto il Premio per l'insieme della sua opera al Festival di Biarritz. Fra gli altri suoi film, BENNY'S VIDEO (1992), IL SETTIMO CONTINENTE (1989). Nel 2001 ha diretto il film drammatico LA PIANISTA, vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2001, mentre il successivo NIENTE DA NASCONDERE si è nuovamente aggiudicato il premio alla regia, al Festival di Cannes del 2005.
Nel 1913, alla vigilia della prima guerra mondiale, in un villaggio agricolo del Nord-Est della Germania, in cui quasi tutti lavorano miserevolmente al servizio del Barone, accadono incidenti strani e inspiegabili: il dottore cade dal cavallo che si inciampa in un filo “invisibile”; una contadina muore per un incidente sul lavoro; uno dei figli del barone viene picchiato ed umiliato, un piccolo disabile viene brutalmente seviziato e quasi accecato. Nelle case si vive una vita povera scandita dal lavoro e dalle necessità della prole numerosa. La vita patriarcale sembra scorrere tranquilla, ma nasconde orrori e violenze, mentre le donne non contano ma servono. Un giovane maestro è testimone degli eventi e racconta l'accaduto cercando i colpevoli...Il titolo originale del film (La Mano destra di Dio, rifiutato dai produttori), appare ancora più congeniale per un'opera basata in gran parte sulla repressione religiosa e sul senso di colpa. Michael Haneke, non dà giudizi, egli osserva distaccato, con sguardo apocalittico, lo schiudersi dei mostri, il seme della follia e i prodromi del Male (di tutti i fascismi e fondamentalismi).
Note di Michael Haneke
“Il nastro bianco” un progetto al quale stavo lavorando da oltre dieci anni. Il mio obiettivo principale era di presentare un gruppo di bambini ai quali vengono inculcati degli ideali considerati assoluti, e il modo in cui li assimilano. Se si considera assoluto un principio o un ideale, che sia politico o religioso, questo perde umanità e porta al terrorismo. Avevo pensato, come titolo alternativo, a “La mano destra di Dio” perché i bambini del film applicano alla lettera questi ideali e puniscono quelli che non li condividono al 100 %. Il film non tratta solo di fascismo – un’interpretazione fin troppo semplice visto che il racconto è ambientato in Germania – ma di un modello e del problema universale dell’ideale deviato… Tutte le immagini che conosciamo della fine del XIX e dell’inizio del XX secolo sono in bianco e nero perché i media esistevano (fotografia, giornali), mentre del XVIII secolo, ad esempio, abbiamo una percezione a colori veicolata dai quadri e dai film che abbiamo visto. Adoro il bianco e nero e ho colto al volo questa occasione. Mi ha permesso anche, così come l’utilizzo di un narratore, di dare un effetto di distanziamento. Quello che conta è trovare una rappresentazione adeguata del proprio soggetto.