I LUNEDÌ del CINEMA
Cinema Gloria
Via Varesina 79, 22100 Como
Ingressi Intero € 7 Ridotto € 5 (Soci Arci, studenti, over 65) Tessera 15 film € 50 lunedì 11 gennaio
Spettacolo unico ore 20.45
FRANCIS FORD COPPOLA
TETRO - Segreti di famiglia |
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TETRO - Segreti di famiglia
Tetro
Regia e sceneggiatura
FRANCIS FORD COPPOLA Fotografia MIHAI MALAIMARE JR. Montaggio WALTER MURCH Musica OSVALDO GOLIJOV. Interpreti e personaggi VINCENT GALLO Tetro ALDEN EHRENREICH Bennie MARIBEL VERDÚ Miranda KLAUS MARIA BRANDAUER Carlo/Alfie CARMEN MAURA Alone LETICIA BREDICE Josefina Stati Uniti, Argentina, Spagna, Italia 2009. 127 minuti.
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| FILMOGRAFIA
TONIGHT FOR SURE (1962) - TERRORE ALLA TREDICESIMA ORA (1963) - BUTTATI BERNARDO! (1967) - SULLE ALI DELL'ARCOBALENO (1968) - NON TORNO A CASA STASERA (1969) - IL PADRINO (1972) - LA CONVERSAZIONE (1974) - IL PADRINO II (1974) - APOCALYPSE NOW (1979) - UN SOGNO LUNGO UN GIORNO (1982) - I RAGAZZI DELLA 56ª STRADA (1983) - RUSTY IL SELVAGGIO (1983) - COTTON CLUB (1984) - PEGGY SUE SI È SPOSATA (1986) - GIARDINI DI PIETRA (1987) - TUCKER, UN UOMO E IL SUO SOGNO (1988) - IL PADRINO III (1990) - DRACULA DI BRAM STOKER (1992) - JACK (1996) - L'UOMO DELLA PIOGGIA (1997) - APOCALYPSE NOW REDUX (2001) - UN'ALTRA GIOVINEZZA (2007) - SEGRETI DI FAMIGLIA (2009).
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Benjamin, che sta per compiere 18 anni, va a cercare a Buenos Aires il fratello Angelo, che tutti conoscono come Tetro dall'abbreviazione del suo cognome. Tetro ha rotto da tempo i ponti con la famiglia e in particolare con il padre Carlo Tetrocini, musicista di fama mondiale, e ora vive con Miranda facendo il tecnico delle luci in un teatrino locale e scrivendo testi letterari. L'incontro tra i due è difficile perché Tetro non vuole più avere rapporti con i familiari, anche se in passato, nel momento in cui era fuggito dalla casa paterna, aveva lasciato una lettera a Benjamin in cui prometteva di tornare per portarlo via con sé e proteggerlo…”Segreti di famiglia” è la prima sceneggiatura originale di Francis Ford Coppola da trent’anni a questa parte. E’ un dramma poetico che racconta la storia di una famiglia lacerata da profonde rivalità, segreti e tradimenti. Sul piano personale questa vicenda non manca di riferimenti diretti alla vita del regista. Padre e zio musicisti come nel film e la sua stessa figura di padre/padrone dominante. In proposito Coppola ha dichiarato che nulla di ciò che si vede in “Tetro” è successo ma che però è tutto vero. Si percepisce sin dalla prima inquadratura, in uno splendido bianco e nero che in questo film c'è la voglia da parte del regista di guardare dentro se stesso e la propria vita. Lo fa offrendoci anche una sintesi del suo modo di fare cinema. Un modo in cui Coppola dichiara il suo amore per un cinema che ha nelle proprie radici il melodramma classico, con una vicenda in cui il colpo di scena è sempre in agguato e la musica classica gioca un ruolo decisivo.
Note di Francis Ford Coppola
Anche se la storia di “Segreti di famiglia” non è esplicitamente autobiografica, ognuno dei personaggi incarna una parte di me. Ho scritto una storia di fantasia che però pesca nei ricordi della mia famiglia, ma anche nei film e nelle commedie che ammiravo quando ero uno studente di teatro e un aspirante commediografo. Come nella tradizione drammaturgica di “La dolce ala della giovinezza” e “La gatta sul tetto che scotta” di Tennessee Williams, o persino di “Desiderio sotto gli olmi” di Eugene O’Neill, la figura paterna di “Segreti di famiglia” è, in un certo senso, quella di un padre “biblico”, crudele e autoritario, uno che alla fine dovrò essere distrutto perché i figli possano sopravvivere. Sin dalle origini, e persino nel regno animale, siamo tutti stati in concorrenza con gli uomini più potenti della famiglia. Mio padre non era affatto così, era gentile e ammirevole, ma essendo anche brillante e in qualche modo vanitoso, sarebbe bastato poco perché si trasformasse in un mostro. Dal primo momento in cui ho concepito questo film, me lo sono immaginato in bianco e nero. Via via che la storia prendeva forma, ho deciso di girare a colori le scene ambientate nel passato. Ho fatto questa scelta perché ormai il bianco e nero si vede raramente al cinema, mentre io trovo che ci sia qualcosa di unico nelle immagini in bianco e nero _ certamente la luce. Ricordo i film di Akira Kurosawa nel bianco e nero del Cinemascope, e poi i film di Elia Kazan e Robert Bresson. Nella mia mente ho sempre associato il bianco e nero a un certo tipo di dramma poetico. Anche se i temi di questo film traggono ispirazione dalla storia della mia famiglia, sono convinto che rivestano un interesse più generale, perché rivalità di questo tipo esistono in ogni famiglia. D’altra parte, ho sempre pensato che se devi affrontare l’immensa fatica di girare un film, quel film dovrebbe almeno rispecchiare i tuoi pensieri e le tue emozioni, che sono quello che più ti rappresenta.
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